Storicamente i sufi si sono raggruppati in organizzazioni chiamate tawaʾif (pl. di taʾifah) e anche, con un termine più conosciuto, turuq (pl. di tarīqa, "via"). Il termine tarīqa è ormai un vero e proprio termine tecnico che sta ad indicare la via esoterica dell'islam.
Turuq sono pertanto le congregazioni di discepoli o confraternite islamiche che si riuniscono intorno ad un maestro per prendere parte agli esercizi spirituali (majālis) nei cenobi, denominati secondo la posizione geografica ribat, zāwiya, khānaqa, o tekke.
Alcune delle congregazioni più famose risalgono ai secoli XII e XIII, ma ne esistono anche di moderne.
Da una prima fase in cui l'esperienza sufi restò caratterizzata da un forte individualismo (Rābiʿa al-ʿAdawiyya, Ma'ruf al-Karkhi, al-Hārith al-Muhāsibī, Dhū l-Nūn al-Misrī, Sahl al-Tustarī, al-Junayd ibn Muhammad), si passò verso il XII secolo alla creazione di turuq, con un numero più o meno ampio di discepoli (murīd, pl. murīdūn ) radunati attorno a un maestro (shaykh in arabo, pir in persiano - che significano entrambi "anziano" - e dede in turco, lett. "nonno").
Di esse si ricordano in particolare la Qādiriyya, fondata nel XII secolo da ʿAbd al-Qādir al-Gīlānī; la Suhrawardiyya, fondata nel medesimo secolo da Omar Suhrawardi e suo zio paterno Abu l-Najib Suhrawardi, [da non confondere con Shihabbodin Yahya Suhrawardi, Shaykh al-Ishraq, la cui posterità è rappresentata dall'ordine degli Ishraqiyun (benché la loro comunità non abbia un'organizzazione esteriore)]; la Rifa'iyya, fondata da Ahmad al-Rifāʿī ancora nel XII secolo come la Kubrawiyya, fondata da Najm al-Din Kubrà, la Shadhiliyya, fondata da Abū l-Hasan al-Shādhilī nel XIII secolo, la Mawlawiyya, fondata nel XIII secolo da Jalāl al-Dīn Rūmī di Konya, nota per i suoi dervisci roteanti; la Cishtiyya fondata da Muʿīn al-Dīn Cishtī e, forse la più vivace negli ultimi tempi, la Naqshbandiyya, fondata da Bahā al-Dīn Naqshbandī, entrambe queste ultime attive dal XIII secolo. Altri rami si sono innestati su quelli principali: è il caso della "Jarrahiyya" fondata da Nur al-Dīn al-Jarrāhī (1678-1721) - riforma dell'ordine "Khalwatiyya" (da cui la denominazione Jerrahi Halveti) fondata da ʿUmar al-Khalwatī o, secondo altri, da Muhammad ibn Nūr al-Bālisī o, ancora, da Yahyā al-Shirwānī al-Bākūbī[17].