Sufismo, Movimento religioso di carattere mistico e ascetico sorto nel mondo islamico a partire dall'XI secolo, in prevalenza fra i sunniti – benché comprenda anche confraternite e membri sciiti – che non assunse mai le caratteristiche settarie di altri gruppi, come, ad esempio, quello degli ismailiti.
Per quanto gli adepti riconducano le origini del loro movimento all'epoca di Maometto, il termine che lo denota (Tasawwuf) comparve a Kufa, in Iraq, soltanto nel IX secolo, al tempo degli abbasidi. Esso sembra derivare dal termine arabo suf (da cui "sufismo"), che indica l'abito di lana grezza indossato dagli asceti musulmani. Alla fine del X secolo questa corrente aveva già diffuso confraternite di seguaci da Bassora e da Baghdad, capitale abbaside, in tutto l'Iraq e nel resto del mondo islamico, dove rappresentava un tentativo di interpretazione mistico-esoterica della religione di Maometto. Da principio oggetto dell'ostilità delle correnti islamiche più tradizionaliste, il movimento ottenne dal XII secolo un riconoscimento formale nell'ambito dell'ortodossia, soprattutto grazie all'operato e agli scritti di alcuni membri illustri provenienti dai ceti colti del sunnismo, come il pensatore al-Ghazali.