I medici del centro trapianti devono avvertire i trapiantati e i pazienti sotto terapia di condizionamento dei potenziali rischi di infezione dati dal possesso di animali da compagnia; comunque non devono routinariamente avvisare i trapiantati di separarsi dai loro animali con qualche limitata eccezione. In generale i trapiantati e i pazienti in corso di chemioterapia devono minimizzare i contatti diretti con gli animali, in particolare quegli animali che sono malati (per es. che hanno diarrea). Le persone immunocompromesse che scelgono di possedere animali domestici devono essere molto più vigili sul loro stato di salute degli altri proprietari. Questa raccomandazione vuol significare che bisogna rivolgersi subito alle cure del veterinario quando si sospetta una malattia del proprio animale domestico per minimizzare la possibile trasmissione di infezioni dall'animale domestico al padrone. Il nutrimento degli animali domestici solo con cibo commerciale di alta qualità riduce la possibilità di malattie da cibi alterati o contaminati, questo riduce il rischio di trasmissioni di malattie dall'animale al trapiantato. Se uova, pollame, o prodotti di carne sono dati all'animale domestico come aggiunta, queste devono essere ben cotte. Qualunque derivato del latte dato all'animale domestico deve essere pastorizzato.