● includere il problema degli sprechi e delle perdite alimentari e idriche all’interno dell’agenda internazionale e nazionale, attraverso investimenti pubblici e privati a favore di sistemi produttivi piú efficaci;
● valorizzare la biodiversità a livello sia locale sia globale, grazie anche ad indicatori che ne definiscano non solo il valore biologico ma anche il valore economico;
● considerare il rapporto tra energia, acqua e cibo in modo complessivo e dinamico, ponendo l'accento sulla loro fondamentale relazione, in modo da poter gestire queste risorse all'interno di una prospettiva strategica e di lungo periodo.